sabato 31 ottobre 2009

VIN BRULE'

Si avvicina la stagione fredda, e con lei tutti gli acciacchi cosiddetti "di stagione".. Il più frequente è il raffreddore, noiosissimo specialmente, almeno per me, la notte, quando il naso è intasato peggio della tangenziale all'ora di punta, si respira con la bocca e ci si ritrova con la gola secca e tutta impastata...La mia cara mamma, per aiutarmi a guarire, mi ha insegnato a farmi il vin brule', bevanda miracolosamente medicamentosa che si può degustare o appunto in preda a stati influenzali, ma anche come bevanda tout court per riscaldarsi dal freddo pungente.
Ci sono due metodi che io conosco per preparare il vin brule': uno molto semplice, uno un pochino più elaborato. Ve li illustrerò entrambi, lasciando a voi la scelta di quale preferire!!
VERSIONE SEMPLICE
ingredienti per 1 persona:
- 1 tazza di vino rosso buono
- 3 cucchiai di zucchero
Scaldare il vino in un pentolino, aggiungere lo zucchero, mescolare e portare ad ebollizione. Con l'aiuto di un lungo stuzzicadenti, dar fuoco al vino e aspettare che si sia consumato tutto l'alcol contenuto.
Versare in una tazza e bere caldo.
VERSIONE ELABORATA
ingredienti per 1 persona:
- 1 tazza di vino rosso buono
- 3 cucchiai di zucchero
- 4 chiodi di garofano
- 1 stecca di cannella
Scaldare il vino sul fuoco e aggiungere lo zucchero, i chiodi di garofano e la stecca di vaniglia. Mescolare e portare ad ebollizione. Aiutandosi con un lungo stuzzicadenti, dar fuoco al vino, e lasciare che si consumi tutto l'alcol contenuto. Filtrare il vino in una tazza e bere caldo.
Se lo provate come "stura naso" bevetelo già infilati al caldo sotto le coperte del letto!
Se lo degustate come bevanda, potete accompagnarlo con qualche dolce di pasticceria!
Buona degustazione!!

giovedì 29 ottobre 2009

PLAGIO

Grazie a Lory http://dolciesalatetentazioni.blogspot.com, sono venuta a conoscenza del blog di Adriano http://profumodilievito.blogspot.com.
Adriano è stato vittima di un plagio. Credo sia un'esperienza bruttissima e chiunque compia questi gesti scorretti, dovrebbe ricevere una punizione pari a quella comminata a chi ruba.
Tutti siamo padroni del nostro lavoro frutto dell'intelletto, e quanto meno chi intende usarlo, dovrebbe almeno chiederci il permesso.
Io accolgo la richiesta di Adriano, pubblicando sul mio blog il suo post, a denuncia di quanto successo, e invito tutti i miei lettori a fare altrettanto. Oggi è successo ad Adriano, domani potrebbe capitare a chiunque di noi, e sono sempre eventi spiacevoli.
Grazie a quanti di voi aderiranno a questa iniziativa.

PERDONATE LO SFOGO..


Siamo alle solite, forum e blog sono considerati da tempo luoghi dove attingere a piene mani senza chiedere autorizzazioni di sorta.

Stavolta è una “illustre signora” l’autrice (non alle prime armi) dell’ ”appropriazione indebita”.Il 6 di ottobre è andata in onda in una nota trasmissione televisiva, la nuova ricetta della signora in questione, che guarda caso è la copia conforme della mia http://profumodilievito.blogspot.com/2007/09/altra-mia-passione-sono-i-dolci.html, datata 2007 e da me inventata di sana pianta, presa dal blog (o da un forum nel quale l’avevo inserita di mio pugno), infischiandosene della licenza Creative Commons http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/, la quale recita chiaramente cosa si possa o meno fare del materiale da me pubblicato ed in calce alla quale prego di chiedere il consenso prima di utilizzare quanto da me scritto. La MIA crostata di mele e mandorle oramai già gira per la rete come ricetta della nota co-conduttrice, e come tale è anche sull’archivio della rete televisiva che ospita la trasmissione.

Ma è possibile che sia talmente facile e rimanga impunita l’appropriazione del lavoro altrui, spacciandolo (addirittura su una rete di Stato) per proprio?

Mi viene il dubbio che sia così, dal momento che la signora non è nuova a questa pratica: nel lontano 2003, Lydia, di Tzatziki a colazione http://tzatzikiacolazione.blogspot.com, vide pubblicata una sua ricetta http://tzatzikiacolazione.blogspot.com/2009/10/ci-risiamo.html (che per lungo tempo fu un tormentone che girava nei vari forum), anche questa volta un semplice copincolla, in un libro la cui autrice è proprio la signora e le cui ricette provenivano dalla trasmissione in questione. Ne parla qui http://tzatzikiacolazione.blogspot.com/2009/10/ci-risiamo.html, tra parentesi vi consiglio anche di provare la torta caprese cioccolato bianco e limone, a me piacque tantissimo. E’ proprio tanto difficile spendere due paroline sulla paternità delle altrui cose, a salvaguardia della correttezza personale e dell’altrui lavoro?Oltre a questi due casi, ce ne sono altri di cui non parlo in questo momento ma che denunciano un’abitudine di vecchia data a questo comportamento a dir poco scorretto.

Ringrazio quanti vorranno linkare questo post e quello di Lydia

giovedì 15 ottobre 2009

IL MIO RAGU' DI PESCE SPADA

Eccomi tornata anche in questa mia creatura, ultimamente un po' abbandonata, e me ne scuso, ma l'estate prima, tremila accadimenti dopo, e di cucinare nemmeno l'ombra...In realtà qualche cosina l'ho fatta, ma ancora non l'ho postata...Spero di riuscire ad aggiornarlo con più costanza!!
Allora, per questo rientro, ho scelto il mio personalissimo ragù di pesce spada...Ve lo presento!!

ingredienti per 4 persone:
- 320 g di penne rigate
- 300 g di pesce spada a cubetti
- 4 cucchiai di olio extra vergine
- un bicchiere di vino bianco
- una cipolla bianca
- capperi dissalati q.b.
- 400 ml di passata di pomodoro
- un misurino di brodo vegetale
- basilico q.b.

In una padella, fate scaldare l'olio e farvi appassire la cipolla tritata finemente. Quando si sarà imbiondita. sfumate con il vino bianco e aggiungete i cubetti di spada, fateli saltare velocemente, poi aggiungere la passata di pomodoro, i capperi, il misurino di brodo vegetale e qualche fogliolina di basilico, mescolare e lasciate cuocere a fuoco lentissimo per 15/20 minuti. Nel frattempo, cuocete in abbondante acqua salata le penne, scolatele al dente e, non appena il sugo si è ritirato, saltarvi le penne, lasciando insaporire per qualche minuto. Servite e.. Buon appetito!!

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