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mercoledì 15 febbraio 2012

UNA CENA SPECIALE...

foto di Debora

San Valentino..
Sono fortunata, io, posso dire che da molti anni ormai io festeggio la festa degli innamorati tutti i giorni, grazie a mio marito che è una persona davvero molto speciale, che mi riempie di attenzioni e mi fa sentire una vera regina, anzi, un'imperatrice!!
Ieri abbiamo "festeggiato", ma non da soli, si sono uniti a noi due persone, due cari amici che fanno parte della nostra vita, e che hanno contribuito, in maniera sostanziale a rendere il giorno più bello della nostra vita, il nostro matrimonio, davvero unico e speciale.
Quest'anno abbiamo preferito stare davvero in intimità, e quale miglior posto di una cena preparata con amore fra le 4 mura domestiche?
Ecco la mia proposta menù, per una sera che è solo una delle tante speciali che incrociano la nostra vita..
Partiamo dagli antipasti.. Ne ho proposti 3: dei muffin alla feta e salmone, delle polpettine di salmone e cipollotto e infine delle mazzancolle vestite di lardo di colonnata con una crema di fagioli cannellini..
foto di Debora
Partiamo col primo antipasto

MAZZANCOLLE VESTITE DI LARDO DI COLONNATA IGP CON CREMA DI FAGIOLI CANNELLINI

ingredienti per 4 persone:
- 12 code di mazzancolle di media dimensione
- 12 fette di lardo di colonnata igp tagliate finemente
- 1 barattolo di fagioli cannellini
- sale q.b.
- pepe q.b.
- 1 cucchiaio di olio evo
- qualche foglia di timo per decorare

Per prima cosa bisogna sgusciare le mazzancolle e privarle del filo intestinale, poi vanno sciacquate ed asciugate.
Si avvolge ogni coda di mazzancolla con una fetta di lardo di colonnata igp tagliato molto finemente, si sistemano su una placca da forno rivestita di carta forno e le si passa in forno già caldo a 200° per 8 minuti.
Nel frattempo si scolano i fagioli cannellini e si mettono in un frullatore, si aggiusta con sale e pepe e si aggiunge un cucchiaio di olio evo, poi si frulla il tutto fino a ridurre il composto in una crema.
Si dispone un cucchiaio circa di crema in piccole coppette di vetro o a vostro piacimento e si decora con una fogliolina di timo.
A questo punto si sfornano le mazzancolle e si dispongono di fianco alla crema.
Va servito caldo per gustare il contrasto con la crema che crea un connubio di sapori veramente eccezionale.

foto di Debora

eccoci al secondo antipasto

POLPETTINE DI SALMONE PATATE ED ERBA CIPOLLINA

ingredienti per 4 persone
- 4 patate grosse
- 2 cipollotti
- 2 cucchiai di erba cipollina
- 2 cucchiai di pan grattato
- pan grattato per impanare
- 4 hg di salmone fresco
- 2 uova

Prima di tutto si lessano le patate e si cuoce in acqua bollente per 10 minuti il salmone.
Si pelano e si schiacciano le patate, si pulisce il salmone dalla pelle e dalle eventuali lische, poi lo si schiaccia e lo si unisce alle patate.
Si puliscono e si tritato i cipollotti, e si sggiungono nella ciotola con le patate e il salmone, si aggiusta di sale e pepe, poi si aggiungono i due cucchiai di erba cipollina, le due uova e infine i due cucchiai di pan grattato.
Si amalgama bene tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
A questo punto si formano le polpettine, delle dimensioni che più vi aggradano e si passano nel pan grattato.
A questo punto si possono cuocere in due maniere, o si friggono in abbondante olio caldo fino a che non sono dorate, oppure si infornano a 180° a forno già caldo, 10 minuti per lato.
Si servono calde.

foto di Debora

infine il terzo antipasto

MUFFIN GRECI DI SALMONE

per 12 muffin:

- 90 g di burro
- 300 g di farina
- 200 g di feta
- 200 ml di latte
- 1 bustina di lievito per pizza
- 100 ml di panna da cucina
- 1 porro
- 200 g di salmone affumicato
- 2 uova
- 170 g di yogurt greco

Per prima cosa si affetta sottilmente il porro, si taglia a tocchetti il salmone affumicato e si fonde il burro, lasciandolo  poi freddare.
Si prepara la ciotola con gli ingredienti umidi con le uova, il latte, la panna e lo yogurt greco, amalgamando il tutto con una frusta.
Poi si prepara la ciotola con gli ingredienti secchi, setacciando la farina con il lievito a cui dapprima si aggiunge il porro, e si amalgama bene il tutto, poi la feta e si amalgama per far infarinare bene e infine si aggiunge il salmone, mescolando tutto per infarinare bene tutti gli ingredienti.
A questo punto si unisce la ciotala della farina nella ciotola con l'impasto umido e si amalgama bena, si aggiunge il burro e si mescola il tutto.
Si dispone un cucchiaio di impasto nello stampino per muffin, e si inforna il tutto a forno già caldo a 180° per 50 minuti.
Li potete servire sia caldi che freddi.

Ed ora passiamo al primo

foto di Debora
RISOTTO DELI INNAMORATI
 ingredienti per 4 persone:
per il riso:
- 600 ml di brodo di pesce 
- olio evo q.b.
- 20 g di burro
- 1 cipolla
- peperoncino q.b.
- 320 g di riso
- sale q.b.
- 1 bicchiere di vino bianco
per il sugo:
- 20 g di burro
- olio evo q.b.
- 1 cipolla
- 40 ml di cognac o brandy
- 400 g di gamberetti piccoli
- 200 ml di panna da cucina
- 4 cucchiai di salsa di pomodoro
- sale e pepe q.b.

Per prima cosa si prepara il sugo di condimento:
Si mette a scaldare l'olio col burro e si fa dorare la cipolla tritata finemente, poi si aggiungono i gamberetti e si salta il tutto per due minuti, poi si aggiunge il cognac o il brandy e si lascai evaporare.
Si aggiungono i cucchiai di pomodoro e la panna, si mescola e si lascia insaporire per 1 minuto, poi si spenge e si lascai da parte il sugo.
Passiamo alla preparazione del risotto:
Si scalda in padella l'olio col burro, poi si aggiunge la cipolla e si fa dorare. Si aggiunge il riso e lo si fa tostare per qualche minuto, poi si aggiunge il vino bianco e si lascia sfumare. Si aggiunge a poco a poco il brodo di pesce e si porta a cottura. Quando il riso è quasi pronto, si aggiunge il sugo preparato in precedenza e si lascia insaporire per qualche minuto, infine si aggiunge il peperoncino e si impiatta, decorando a piacere con qualche foglia di timo.

In ultimo, il secondo
foto di Debora
BRANZINO CON RADICCHIO ROSSO E SALSA BALSAMICA ETRUSCA
per 4 persone:
- 4 filetti di branzino freschissimo
- 400 g di radicchio rosso
- peperoncino
- 2 spicchi d'aglio
- 4 cucchiai di olio evo
- sale e  pepe q.b.
- glassa di aceto balsamico q.b.
Sfogliare e lavare il radicchio, poi asciugarlo e tagliarlo a listarelle.
Scaldare in una padella l'olio con il peperoncino e l'aglio, aggiungere il radicchio e saltarlo a fuoco vivace per due minuti.
Stendee uniformemente il radicchio su una placca da forno rivestita di carta forno, adagiarvi i filetti di branzino lavati ed asciugati, poi salati e pepati, poi infornare il tutto a forno già caldo a 200° per 10 minuti.
Preparare la salsa emulsionando l'olio col sale, il pepe e la glassa di aceto balsamico.
Impiattare condendo il pesce e il radicchio con la salsina preparata.

Buon appettito e.. AUGURI!!



mercoledì 26 ottobre 2011

COPPETTE DI PARMIGIANO RIPIENE DI RISOTTO AL POMODORO



Ieri mattina verso l'ora di pranzo, parlavo con la mia amica Ele di cosa avrebbe mangiato di buono, e lei mi ha risposto che la sua mamma le avrebbe preparato un risotto al pomodoro, e già si leccava i baffi al solo pensiero!
Io sono pomodoro dipendente, credo che se me lo levassero potrei avere una crisi d'astinenza peggio di quelli che decidono di smettere di fumare, e apprendere che di lì a poco lei avrebbe gustato un ottimo risotto al pomodoro mi ha solleticato enormemente le papille gustative, e ho pranzato, con la mia misera fettina di petto di tacchino arrostita con l'insalata, sognando di assaporare il risotto al pomodoro della mamma di Elena..
Ho aiutato a sparecchiare mia mamma e mentre portavo i piatti in cucina ho scorto nel giardino una cassetta colma di pomodorini tondi piccolissimi, grandi al massimo 1 cm e mezzo.. Mi si è aperto tutto un mondo..
Quei pomodorini provengono dall'orto di un contadino di Navacchio amico di mio papà, che ogni sabato gli dà ogni sorta di verdura saporitissima che mi fa gongolare, per cui quei pomodorini sarebbero stati sicuramente una cosa sublime!!
Mi sono fatta riempire un sacchetto di pomodorini e la sera, guidata dalla fantasia ho immaginato di prepararmi quel risotto favoloso che la mamma di Elena le ha preparato, il mio, l'ho fatto così:

ingredienti per 2 persone:

- 160 g di riso per risotti
- una tazza di pomodorini ciliegini
- acqua q.b.
- due cucchiai d'olio evo
- 1 bicchiere di vino bianco
- sale q.b.
- 1 nocellina di burro
- 100 g di parmigiano grattugiato
- basilico

Per prima cosa prendere un rettangolino di carta forno e una piccola padellina, accartocciare la carta forno e bagnarla sotto l'acqua corrente, poi strizzarla molto bene, questo passaggio vi aiuterà a modellare a vostro piacimento la carta forno, non facendole perdere minimamente la sua caratteristica.
Adagiare il rettangolino di carta forno sulla padellina, e versarvi sopra circa 50 grammi di parmiciano grattugiato, stenderlo formando un cerchio non troppo sottile e scaldare fin quando il parmigiano comincia a fondere e a fare delle bollicine, a quel punto aiutandosi con la carta forno, toglierlo da fuoco e lasciarlo riposare qualche secondo, fin quando non f più le bollicine, scaravoltarlo su una tazza, e con le mani premere il retro della carta forno in modo tale che prenda bene la forma della tazza, e lasciare raffreddare completamente.
Lavare accuratamente i pomodorini, scaldare due cucchiai di olio evo e far rosolare i pomodorini tagliati a metà, aggiungere il riso e mescolare rapidamente, aggiungere il vino bianco e mescolare, poi piano piano aggiungere poca acqua calda per volta e continuando a mescolare, far assorbire fin quando il riso è al dente, poi aggiustare di sale.
Togliere la carta forno dalle coppette di parmigiano e adagiare le coppette in un piatto piano, riempire con il risotto, una spolverata di basilico tagliato con le mani e.....
BUON APPETITO!!!!
Togliere dal fuoco, mantecare con una nocellina di burr

venerdì 18 marzo 2011

RISOTTO ALLA SALSICCIA E TARTUFO NERO DI ALBA



A Natale, quest'anno lo zio di mio marito, nonché zio acquisito, ci ha regalato due tartufi neri di Alba..Io credevo che di Alba, esistesse solo il tartufo bianco, invece, sorpresa delle sorprese, c'è pure quello nero..
La confezione, un barattolo, ne conteneva appunto due, uno più grande, ancora intonso, e uno più piccolo, conservati in salamoia per evitare che andassero a farsi benedire in un nanosecondo..
Cosa ci facciamo, cosa non ci facciamo, l'idea di grattugiarlo su un uovo, anche se dicono sia la morte sua, non mi sconfifferava per niente, quel ben di dio su un ovetto striminzito mi sembrava di sparare sulla croce rossa, allora ho detto, siccome non è che sia ancora caldissimo, sperimentiamolo in un risottino con base di salsiccia, che mi sembra uno sposalizio azzeccatissimo, e così infatti è stato!!
Ecco come si fa:

ingredienti per 4 persone:

- 320 g di riso
- cipolla bianca
- olio evo q.b.
- 1 bicchiere di vino bianco
- acqua calda
- un pizzico di sale
- parmigiano reggiano grattugiato q.b.
- 4 salsicce piccole o 2 grandi
- tartufo nero di Alba

come si fa:

Far soffriggere in un goccio d'olio evo la cipolla finemente tritata, quando sarà imbiondita, spezzettarci la salsiccia privata della pelle, e farla rosolare bene.
Aggiungere il riso e farlo tostare, poi sfumare col vino bianco, e aggiungere piano piano l'acqua calda e portare a cottura il riso. Uso l'acqua calda e non del brodo perché già la salsiccia è saporita, e anche il tartufo lo è molto, si rischierebbe, al momento di gustarlo, che il piatto sia troppo salato.
Aggiustare di sale se occorre, togliere dal fuoco e mantecare il tutto con un po' di parmigiano, uno o due cucchiai da minestra sono sufficienti.
Impiattare il riso e al momento di servire, grattugiare il tartufo a scagliette e a pioggia sui piatti.
Buon Appetito!

lunedì 27 aprile 2009

RISOTTO COI "NICCHI"

- immagine presa dal web -

Oggi vi propongo questa ricettina si dice tipica delle nostre parti, in realtà penso che con varianti specie nel nome, si faccia in molte località di mare, ed è il RISOTTO COI NICCHI. Molti di voi si staranno chiedendo cosa sono i NICCHI..Ebbene, i nicchi non sono altro che la parola in vernacolo per identificare quelle che in Italiano si chiamano telline. Da noi per esempio si chiamano nicchi in inverno quando non ci sono turisti, e d'estate quando ci sono i turisti le chiamiamo arselle.

Qualche notizia sulle telline: è un mollusco bivalve dalla conchiglia più o meno triangolare, a valve leggermente disuguali, e dalla forma alquanto appiattita. La parte anteriore è rotondeggiante, più lunga di quella posteriore che è tronca ed obliqua; la faccia esterna delle due valve presenta striature longitudinali di accrescimento (più marcate sulla parte anteriore) e linee radiali molto sottili. Il bordo interno è dentellato sulla parte ventrale, ad eccezione delle estremità.La colorazione è bianco giallastra, violacea o brunastra con zone radiali più scure; l’interno è biancastro con ampie zone violacee. La tellina si nutre filtrando l’acqua e trattenendo, per mezzo di branchie a rete, piccolissimi organismi, particelle di detriti e particelle organiche in genere. La riproduzione avviene da novembre ad aprile e gli esemplari adulti possono raggiungere i 3 cm di lunghezza, più frequenti però attorno ai 2 cm. Una tellina di aspetto molto simile è Donax semistriatus, più allungato, che non raggiunge le dimensione del Donax trunculus e che possiede, nella zona mediana posteriore, linee concentriche e linee radiali che formano una sorta di reticolo.
La tellina è una specie molto comune nel Mediterraneo, soprattutto nel Tirreno, ma anche nel Mar Nero, nell’Atlantico orientale e nel Mar Rosso. Vive infossata nella sabbia delle zone litorali, fino ad una profondità di circa 15 metri , ma è più abbondante nei primi 3-4 metri vicino alla costa. Il mollusco, che dispone di un piede a forma di ascia, riesce a penetrare facilmente sotto il primo strato del fondo sabbioso (pochi centimetri) e qui staziona estroflettendo verso l’alto due sifoni: uno inalante l’altro esalante. Si trova quasi sempre in colonie.
Le telline vengono pescate durante tutto l’anno con draghe da natante, rastrelli e draghe manuali.
- immagine presa dal web-
Le telline devono essere vendute vive; il loro stato di conservazione si valuta prendendo in considerazione la reazione dell’animale agli stimoli. Quando le telline muoiono le valve si aprono e rimangono aperte. Non acquistate telline se non sono ben chiuse e neppure se presentano una piccola fessura tra le due valve e non si chiudono toccandole. Le telline devono essere commercializzate chiuse in sacchetti di rete, con indicata la data di confezionamento. Una volta venivano vendute mantenendole vive in vaschette con acqua di mare; ciò è contrario ad alcune norme sanitarie per la tutela del consumatore. Le carni della tellina sono consumate sia crude che cotte; il pregio principale delle telline è la dolcezza e la delicatezza delle loro carni, per le piccole dimensioni si prestano bene come condimento per diversi tipi di pasta e riso.

RISOTTO COI "NICCHI"
ingredienti x 4 persone:
- 2 kg di nicchi
- 2 spicchi d'aglio
- 8 cucchiai d'olio

- un pizzico di peperoncino in polvere
- 320 g di riso
- 1 cipolla bianca
- brodo vegetale
- 2 bicchieri di vino bianco
- prezzemolo tritato q.b.

In una insalatiera, mettete sul fondo un piatto fondo rovesciato e mettete i nicchi con l'acqua di mare, a spurgare per una notte. Con l'ausilio di una schiumarola, prendete i nicchi e versateli in una pentola capiente e coprite con un coperchio, disponete sul fuoco vivo e lasciate cuocere almeno 10 min e comunque fin quando i gusci si sono aperti tutti. Sgusciate i nicchi uno a uno. In una padella, fate soffriggere 4 cucchiai d'olio e l'aglio tritato finemente, aggiungere i nicchi e far saltare, sfumare col vino e spolverare col peperoncino.
In un wok fate rosolare in 4 cucchiai di olio, la cipolla tritata finemente, appena imbiondisce, fate tostare il riso, poi sfumate col vino bianco. Aggiungere poco a poco il brodo vegetale e continuate la cottura. A circa metà del tempo, aggiungete i nicchi preparati precedentemente, e ultimate la cottura. Il riso deve essere al dente. Servite caldo con una spolverata di prezzemolo.
Buon Appetito!!

sabato 4 aprile 2009

RISOTTO AL BARBERA

Mercoledì 1° aprile, contrariamente a tutti quelli che fanno scherzi, il rappresentante delle rubinetterie Bellosta a fine giornata è arrivato in negozio portando in regalo a noi tre venditori, una confezione regalo con 2 kg di riso Carnaroli e 1 bottiglia di Barbera..Praticamente un invito a nozze.....Infatti ieri sera ho fatto un buonissimo risotto al Barbera.....

RISOTTO AL BARBERA

ingredienti x 4 persone:

- 320g di riso
- 1 cipolla
- 4 cucchiai di olio extra vergine
- 1 l di brodo vegetale
- 2 bicchieri di Barbera

In un wok, far rosolare la cipolla nell'olio, appena sarà dorata, aggiungere il riso e farlo tostare, poi sfumare col Barbera. Aggiungere piano piano il brodo vegetale e portare a cottura. Servire leggermente al dente.


Buon appetito!!!

lunedì 30 marzo 2009

RISOTTO CON LA ZUCCA


Io adoro la zucca, ormai mi sa che non si trova più molto facilmente, e quella che si trova non avrà un gusto ricco, ma questo è un piatto veramente semplice che io ho imparato a fare in maniera gustosa eliminando tutte le fonti di grassi...

RISOTTO CON LA ZUCCA

ingredienti per 4 persone:
- 320g di riso
- 500g di zucca
- 2 bicchieri di vino bianco
- 1 cipolla bianca
- 1 pizzico di sale
- 1 pizzico di pepe
- brodo vegetale
- 4 cucchiai di parmigiano grattugiato.
Prezzemolo per guarnire

Sbucciare la zucca e tagliarla a cubetti. Tagliare la cipolla e dividerla in due mucchietti: un mucchietto farlo soffriggere nel vino. Aggiungere i cubetti di zucca, tenendo da parte qualche cubetto per guarnire i 4 piatti, e portare a cottura. Utilizzando il mixer ad immersione, frullare la zucca cotta e tenerla da parte. In un wok, far soffriggere l'altro mucchietto di cipolla, far tostare il riso, e aggiungere piano piano il brodo vegetale. Quando il riso raggiunge la metà cottura, aggiugere la zucca e ultimare la cottura del riso. Togliere dal fuoco e mantecare col parmigiano, impiattare e guarnire ogni piatto disponendo i cubetti di zucca precedentemente messi da parte in centro al riso, e ultimare la presentazione con un ciuffetto di prezzemolo.

martedì 17 marzo 2009

VENERE DI BOTTICELLI

Ironia del destino!! Qualche anno fa, girovagavo tra le corsie del supermercato alla ricerca di qualcosa di innovativo per stupire i miei amici a cena. Capitando davanti allo scaffale del riso, scoprii il riso Venere, un riso dal chicco nero che ho scoperto esistere in Cina da secoli, ma è sempre stato riservato alle tavole dell’Imperatore e dei nobili perchè raro e poco produttivo. Infatti fino all’Ottocento veniva coltivato solo per l’Imperatore e la sua corte e, ancora adesso, il suo costo è più elevato di quello comune. Il riso Venere ha un gradevole aroma e come tutti i risi integrali contiene un notevole quantitativo di silicio utile nella formazione e riparazione del tessuto osseo. Ha però un contenuto quattro volte superiore agli altri risi di ferro e il doppio di silicio, quest’ultimo molto importante per le sue proprietà antiossidanti. Incuriosita al massimo l'ho acquistato e siccome la cena sarebbe stata a base di pesce, lo cucinai con la polpa di granchio. Simbolicamente mi venne in mente di dargli il nome del famosissimo quadro del Botticelli, trattandosi del riso Venere ed essendo fatto di mare....insomma una freddura dettata dalla mia Toscanità!!

VENERE DI BOTTICELLI
ingredienti per 4 persone:
- 320g di riso Venere
-1 confezione di surimi di polpa di granchio
- 4cucchiai di olio extra vergine
- 1 cipolla bianca
- 1 bicchiere di vino bianco
- brodo granulare vegetale
Tagliare finemente la cipolla e farla soffriggere. Appena sarà imbiondita, far tostare il riso e sfumare col vino bianco. Aggiungere piano piano il brodo vegetale e continuare la cottura. Nel frattempo, frullare la polpa di granchio, e a metà cottura, aggiungerla al riso. Portare a cottura il risotto e servire ben caldo!!
Buon appetitoooo!!!

BIANCO ROSSO E VERDE

Oggi mentre pensavo cosa fare per cena, mi è venuta in mente una ricetta che feci quasi un anno fa quando i nostri due più cari amici tornarono dalla Camargue, portandoci in dono un sacchettino di riso rosso. Pensa che ti ripensa ho escogitato questa maniera carina di presentare questo risotto, in barba ai nostri cugini francesi, e per onor di patria, ho deciso di chiamarlo appunto BIANCO ROSSO E VERDE!!

BIANCO ROSSO E VERDE
ingredienti per 4 persone:
- 320g di riso rosso
- 800g di cuori di carciofo
- 1 panetto di stracchino
- 1 cipolla bianca
- 4 cucchiai di olio extra vergine
- brodo granulare vegetale
- 1 bicchiere di vino bianco
Tagliare finemente la cipolla e farla soffriggere nell'olio. Appena imbiondisce, aggiungere il riso e farlo tostare; sfumare col vino bianco. Aggiungere piano piano il brodo vegetale e continuare la cottura. A metà cottura, aggiungere i cuori di carciofo e ultimare la cottura. Togliere da fuoco e mantecare col panetto di stracchino e servire ben caldo.
Ricetta molto semplice ma allo stesso tempo infinitamente gustosa!!
Buon appetitoooo!!

TORTA FONDENTE AL CIOCCOLATO E CAFFE' - ricetta di al femminile.com

Tempo di preparazione: 50 minuti Tempo di cottura: 40 minuti Ingredienti per 4 porzioni 6 uova 250 g di cioccolato fondente...