lunedì 21 novembre 2011

TORTA DI RICOTTA DELL'ALTO ADIGE

Mercoledì ero partita con l'intenzione di preparare i cannoli alla siciliana, per cui raccolte le idee, avevo acquistato tutto il materiale necessario, con l'intento giovedì di mettermia preparare i dolcetti.. Poi giovedì ho avuto dei contrattempi e i cannoli sono rimasti un'utopica idea che verrà realizzata, se verrà realizzata, un po' più in qua con un po' di tempo in più a disposizione.. Ma che ci potevo fare con ben 8 hg di ricotta? Giovedì sera siamo andati a mangiare una pizza con Lisa, la mia amica che avete avuto modo di festeggiare qualche giorno fa, e mi aveva chiesto se potevo portarle la torta di grano saraceno che aveva letto nel mio libro di ricette dell'Alto Adige. Mentre sfogliavo il libro alla ricerca della ricetta da copiarle, mi è saltata all'occhio quella della torta di ricotta che fanno loro, e mi si è accesa una lampadina!! ecco come riutilizzare i miei 8 hg di ricotta!!
Ecco come si fa:

- 125 g burro
- 200 g zucchero
- 4 uova
- 50 g farina
- 125 g uvetta
- 800g ricotta di mucca
- 1 bustina di lievito per dolci
- zucchero a velo
- pan grattato q.b.
- farina q.b

Per prima cosa si mette in ammollo l'uvetta, e si riscalda il forno a 180° C. Poi si mescola il burro ammorbidito con lo zucchero, fino a formare una cremina, e si aggiungono uno per volta le uova.
Poi si aggiunge la ricotta e si amalgama bene al composto, con l'aiuto di un colino si setaccia la farina e il lievito e si aggiungono all'impasto, a questo punto si strizza molto bene l'uvetta, la si asciuga un po' e la si passa nella farina, successivamente si aggiunge al composto.
Con una nocellina di burro, passate una tortiera di circa 26 cm. di diametro, e poi cospargetela col pan grattato, versateci l'imasto e livellatelo per bene, infornate per circa 60 minuti.
Appena è pronta, lasciatela raffreddate, e al momento di servire, cospargete con lo zucchero a velo.
BUON APPETITOOO!!!

martedì 8 novembre 2011

PANNA COTTA AL CIOCCOLATO IN CROSTA

Foto di Debora


Giovedì scorso con mio marito, mio fratello e la sua ragazza abbiamo organizzato una cena a casa dei miei genitori, dove io e Sara ci siamo alternate in cucina per preparare una cenetta coi fiocchi da gustare tutti insieme.. Il menù? Veramente delizioso.. Sara si è occupata di preparare tre antipastini uno più belle dell'altro e anche uno più gustoso dell'altro:
- involtini di melanzane grigliate con prosciutto cotto e fontina:
- melanzane a fette sottili grigliate
- prosciutto cotto
- fontina
- involtini di melanzane grigliate con mozzarella e filetti d'acciuga:
- melanzane a fette sottili grigliate
- mozzarella
- filetti d'acciuga sott'olio
- fagottini di speck:
- speck a fette sottili
- brie
- philadelphia
- erba cipollina più qualche filo per chiudere il fagottino
- rotolini di spuntinelle ripiene di salame, philadelphia e noci tritate:
- spuntinelle
- salame
- philadelphia
- noci tritate
- rotolini di spuntinelle ripiene di salame, philadelphia ed erba cipollina:
- spuntinelle
- salame
- philadelphia
- erba cipollina

Io ho preparato il risotto ai pomodorini che avete avuto modo di gustare nel post precedente, e, è proprio il caso di dirlo DULCIS IN FUNDO, ho preparato questa ricetta alternativa di dolcetto: una panna cotta servita in crosta di pasta frolla, ecco come si fa:

per la pasta frolla:

- 200 g farina 00
- 150 g burro
- 100 g zucchero
- 2 rossi d'uova

per la panna cotta:

- 250 ml panna da montare
- 250 ml latte
- 2 cucchiai da minestra di zucchero
- 2 fogli di colla di pesce

per la ricopertura di cioccolato:

- 250 g di cioccolato fondente

Per prima cosa occorre fare la pasta frolla: si amalgamano insieme lo zucchero, il burro e i rossi fino a creare una cremina spumosa, poi si aggiunge la farina setacciandola con un colino, si mescola velocemente con le mani formando una pallina che metteremo a riposare in frigorifero per almeno una mezz'oretta.
Appena è pronta, la stendiamo in uno stampo, io ho usato quelli di alluminio usa e getta, rivestito da carta forno che ho precedentemente accartocciato e bagnato sotto l'acqua corrente e poi strizzata per renderla più facile da modellare, la ricopriamo con della carta stagnola e ci versiamo sopra del riso o dei fagioli secchi affinché in prima cottura con lieviti e non salga, e s'inforna a 200° per 10/15 minuti, al termine dei quali si toglie il riso o i fagioli secchi e la stagnola, e si passa nuovamente in forno per altri 10/15 minuti o comunque fino a che non è bella dorata.
A questo punto si sforna e la si lascia freddare, e si mettono i fogli di colla di pesce in ammollo in acqua fredda per circa 10 minuti o comunque fin tanto che non sono belli morbidi.
Appena è fredda, si prepara la panna cotta, scaldando in un pentolino la panna e il latte con l'aggiunta dello zucchero, appena è caldo, ma senza arrivare all'ebollizione, aggiungere la colla di pesce precedentemente ammorbidita e ben strizzata, e mescolare fino al completo scioglimento.
A questo punto versare il composto nel guscio di pasta frolla, lasciar intiepidire e porre nel frigorifero per almeno 3/4 ore.
Al momento di servire sciogliere a bagno maria il cioccolato fondente, aggiungere un po' di latte caldo o panna per fluidificare la crema, lasciarla intiepidire e versare sulla torta.
A questo punto è pronta per essere servita.
BUON APPETITO!!

mercoledì 26 ottobre 2011

COPPETTE DI PARMIGIANO RIPIENE DI RISOTTO AL POMODORO



Ieri mattina verso l'ora di pranzo, parlavo con la mia amica Ele di cosa avrebbe mangiato di buono, e lei mi ha risposto che la sua mamma le avrebbe preparato un risotto al pomodoro, e già si leccava i baffi al solo pensiero!
Io sono pomodoro dipendente, credo che se me lo levassero potrei avere una crisi d'astinenza peggio di quelli che decidono di smettere di fumare, e apprendere che di lì a poco lei avrebbe gustato un ottimo risotto al pomodoro mi ha solleticato enormemente le papille gustative, e ho pranzato, con la mia misera fettina di petto di tacchino arrostita con l'insalata, sognando di assaporare il risotto al pomodoro della mamma di Elena..
Ho aiutato a sparecchiare mia mamma e mentre portavo i piatti in cucina ho scorto nel giardino una cassetta colma di pomodorini tondi piccolissimi, grandi al massimo 1 cm e mezzo.. Mi si è aperto tutto un mondo..
Quei pomodorini provengono dall'orto di un contadino di Navacchio amico di mio papà, che ogni sabato gli dà ogni sorta di verdura saporitissima che mi fa gongolare, per cui quei pomodorini sarebbero stati sicuramente una cosa sublime!!
Mi sono fatta riempire un sacchetto di pomodorini e la sera, guidata dalla fantasia ho immaginato di prepararmi quel risotto favoloso che la mamma di Elena le ha preparato, il mio, l'ho fatto così:

ingredienti per 2 persone:

- 160 g di riso per risotti
- una tazza di pomodorini ciliegini
- acqua q.b.
- due cucchiai d'olio evo
- 1 bicchiere di vino bianco
- sale q.b.
- 1 nocellina di burro
- 100 g di parmigiano grattugiato
- basilico

Per prima cosa prendere un rettangolino di carta forno e una piccola padellina, accartocciare la carta forno e bagnarla sotto l'acqua corrente, poi strizzarla molto bene, questo passaggio vi aiuterà a modellare a vostro piacimento la carta forno, non facendole perdere minimamente la sua caratteristica.
Adagiare il rettangolino di carta forno sulla padellina, e versarvi sopra circa 50 grammi di parmiciano grattugiato, stenderlo formando un cerchio non troppo sottile e scaldare fin quando il parmigiano comincia a fondere e a fare delle bollicine, a quel punto aiutandosi con la carta forno, toglierlo da fuoco e lasciarlo riposare qualche secondo, fin quando non f più le bollicine, scaravoltarlo su una tazza, e con le mani premere il retro della carta forno in modo tale che prenda bene la forma della tazza, e lasciare raffreddare completamente.
Lavare accuratamente i pomodorini, scaldare due cucchiai di olio evo e far rosolare i pomodorini tagliati a metà, aggiungere il riso e mescolare rapidamente, aggiungere il vino bianco e mescolare, poi piano piano aggiungere poca acqua calda per volta e continuando a mescolare, far assorbire fin quando il riso è al dente, poi aggiustare di sale.
Togliere la carta forno dalle coppette di parmigiano e adagiare le coppette in un piatto piano, riempire con il risotto, una spolverata di basilico tagliato con le mani e.....
BUON APPETITO!!!!
Togliere dal fuoco, mantecare con una nocellina di burr

sabato 10 settembre 2011

BAVETTE AL PESTO NORMA...LE

Dopo un mese abbondantissimo, i lavori di ristrutturazione allo show-room dove lavoro sono ultimati, e ieri sera c'è stata l'inaugurazione.. Cosa fa un marito da solo a casa, se la moglie è impegnata al lavoro?
Si scopre CHEF PROVETTO!!
Ecco cosa si è preparato il mio Amore ieri sera per cena: BAVETTE AL PESTO NORMA...LI, cioè bavette al pesto e alla norma, squisitissime!!!
Ecco come si fanno..
Ingredienti per 1 persona:
- 80 g di bavette
- melanzane grigliate q.b.
- pesto q.b.
- passata di pomodoro q.b.
- olio evo q.b.

Fate cuocere in abbondante acqua salata le bavette, scolandole al dente.
Tagliare le melanzane a dadini e lasciare due o tre striscioline x guarnire.
In una padellina far saltare i dadini di melanzane con l'olio, e lasciar insaporire, aggiungere la passata e saltare per amalgamare i sapori.
Scolare la pasta e condire col sughino appena preparato, aggiungere il pesto e amalgamare bene, stendere le striscioline a guarnizione e...... BUON APPETITO!!!
BRAVISSIMO AL MIO AMORE!!!!

venerdì 26 agosto 2011

LA PANZANELLA DI PAPA' CARLO

E' un piatto tipico della mia regione, tra l'altro diffusissimo a Viareggio, per avere ulteriori informazioni, vi rimando qui.
Mio papà d'estate la fa spesso, e devo dire che è un cuoco provetto, anzi uno chef senza eguali, cucina da dio, e parte della mia passione per la cucina, mi è stata tramandata da lui.
Ecco la sua ultima creazione, una panzanella DIVINA!!

ingredienti:
- pane raffermo
- acqua q.b.
- aceto q.b.
- cipolla rossa di tropea
- basilico
- pomodori maturi
- würstel
- sale q.b.
- olio evo q.b.

Mettere il pane raffermo a bagno con acqua ed aceto e lasciarlo fin quando non è completamente imbevuto.
Pulire e tagliare a cubetti la cipolla  e i pomodori, tagliare a cubetti anche i würstel, spezzare con le dita il basilico.
Aggiustare di sale e aggiungere un filo d'olio evo, mescolare per amalgamare i sapori, e servire.
Buon appetito!!
Quando il pane sarà ammolato, strizzarlo fino a spezzettarlo in una ciotola, aggiungere la cipolla, i pomodori, i würstel e il basilico,

domenica 21 agosto 2011

CORDONBLEU APERTO

Il solito petto di tacchino..al limone no, ormai è già visto e rivisto, per quanto mi stuzzichi ogni volta il palato.. Avrei voglia di cordonbleu..ma il fritto è pesante, e non ho tempo di farlo.. Allora ecco che è nato una rivisitazione del cordonbleu, senza frittura e senza panatura: il cordonbleu aperto.
Ecco come si fa:

ingredienti per 2 persone:
- 2 fette di petto di tacchino
- 8 fette di prosciutto cotto (io ho usato una confezione di sofficette)
- 8 fette di galbanino
- 2 cucchiai d'olio evo

Scaldare i due cucchiai d'olio in una padella, adagiarvi le fette di tacchino e lasciarle rosolare da entrambe le parti.
Disporre per ogni fetta, due fette di prosciutto cotto, due fette di galbanino, di nuovo due fette di cotto e terminare con due fette di galbanino.
Portare a cottura facendo sciogliere un po' il formaggio e servire ben caldo.
Buon appetito!!

martedì 16 agosto 2011

PESCA MELBA

Avevo delle bellissime pesche sciroppate che ogni volta che aprivo la credenza, mi guardavano e ridevano.. Qualche giorno fa ho deciso che era giunto il momento di creare un dessert delizioso e contraccambiare i sorrisi ammiccanti che le pesche mi facevano..
Premetto, un dessert un po' commerciale, decisamente veloce del tipo: "o caspita ospiti inattesi che cosa offro?"
Ma alla fine il risultato è stato ottimo, ed ecco come si fa..

ingredienti:
- pesche sciroppate
- gelato alla crema
- panna montata
Mteere due palline di gelato alla crema nelle ciotoline, adagiare una pesca sopra il gelato.
Montare la panna aggiungendo un cucchiaino da caffè di zucchero ogni 200 ml di panna, e distribuirla sulla pesca.
Servire freddo, e per i più golosi, potete guarnire con un po' di granella di nocciole, oppure accompagnare con un cantuccino alle mandorle..
Buon appetito!!

giovedì 11 agosto 2011

SCAMPI E TOTANI ALLA DIAVOLA

Ormai si perde quasi nella notte dei tempi questo piatto.. Era circa metà luglio, e avevo in mente di fare una cena a base di pesce..
Il primo classici spaghetti allo scoglio.. Poi avevo trovato degli scampi meravigliosi, e delle seppie stupende.. come li faccio come non li faccio, allora mi è venuta in aiuto la mia cara amica Laura.. "- Falli alla diavola, sono eccezionali!!"..
E come darle torto? Sono venuti divini!!
Ecco come si fanno:

ingredienti per 4 persone:
- 8 scampi freschi
- 4 totani freschi
-qualche foglia di alloro
- 4 cucchiai d'olio evo
- 4 spicchi d'aglio
- vino bianco  q.b.
- peperoncino q.b.

Innanzitutto si lavano gli scampi, se volete potete sgusciarli mantenendo la testa e togliendo il filo nero, altrimenti li lavate bene e li lasciate interi.
Si puliscono i totani togliendo le interiora e sfilando l'ossicino, si toglie il dente e gli occhi (attenzione che se si bucano con le forbici schizzano nero ovunque..parola d'esperienza, ho dato un tocco di colore alla cucina..ahahahah).
In una padella si scaldano 4 cucchiai d'olio e si fa rosolare le foglie d'alloro e l'aglio, poi si aggiungono sia gli scampi che i totani lasciati interi e si saltano qualche minuto in padella, si sfuma col vino bianco e si aggiunge il peperoncino..che dovrebbe essere cospicuo..sennò che diavola è?
Si salta due, tre minuti e s'impiatta, si serve caldo con qualche crostino tostato e strusciato con l'aglio, per i più virtuosi, e si guarnisce il tutto con il sugo di cottura, per un godurioso "puccino", per dirla alla Renato Salvadori..
Buon appetito!!

GRAZIE LAURA!! SEI MITICA!!!

martedì 2 agosto 2011

VITELLO TONNATO

foto di Debora
Ormai qualche settimana fa, mi volli dedicare ad un piatto che io reputo decisamente estivo e che piace tantissimo a mio marito: il vitello tonnato.
Mia suocera è una cuoca fantastica, e il vitello tonnato le riesce da dio, come un sacco di altri piatti..
Mi son voluta cimentare in questo piatto senza chiederle consiglio, volevo vedere se ero stata un'acuta osservatrice nei passaggi che lei faceva per prepararlo, e solo al termine mi son consultata con lei, anche perché io ho fatto alcune modifiche alla sua preparazione base, e devo dire che pur essendo la prima volta, mi è venuto davvero divino!!
Ecco come si fa!!

ingredienti:

- 800 g di girello di vitello
- olio evo q.b.
- 2 bicchieri di vino bianco
- 2 spicchi d'aglio
- 1 carota tagliata a tocchetti
- due cucchiaini da caffè di chiodi di garofano in polvere
- 1 cipolla bianca tagliata a tocchetti
- pepe q.b.
- 2 rametti di rosmarino
- 1 gambo di sedano tagliato a tocchetti
- un vasetto di maionese
- acciughe sott'olio q.b.
- capperi q.b.
- 350 g di tonno sott'olio
- acqua q.b.

In una pentola capiente, adagiare il girello di vitello, aggiungere l'olio, il vino bianco, gli spicchi d'aglio, la carota, i chiodi di garofano, la cipolla bianca, il pepe, il rosmarino, il sedano e l'acqua, mettere a fuoco bassissimo e non appena spicca il bollore, far cuocere per 2 ore.
Non appena sarà trascorso il tempo, spengere la fiamma e far freddare il vitello nell'acqua di cottura.
Nel frattempo preparare la salsa tonnata: con l'aiuto di un mixer, frullate la maionese a cui avrete aggiuntole acciughe sott'olio, i capperi e il tonno, e frullate fin quando il composto sarà omogeneo.
Appena il vitello sarà raffreddato, tagliatelo a fettine sottilissime, disponetele in un vassoio e ricoprite con la salsa tonnata, se vengono più strati, ogni strato deve essere ricoperto dalla salsa.
Infine, a piacere, potete decorare con qualche cappero e qualche fogliolina di prezzemolo.
Lasciate insaporire almeno un giorno prima di servire.
BUON APPETITO!!

giovedì 7 aprile 2011

APPELLO DA DIVULGARE

Ho bisogno del VOSTRO AIUTO!
Ecco la mia montagna da scalare.

Dopo l'approvazione da parte di Gianni vi chiedo il vostro aiuto.

Vi chiedo di diffondere questa lettera ,utilizzando uno dei mezzi più potenti che ci siano :il web.

Mi piacerebbe che questa mia lettera,che domani mattina verrà spedita con raccomandata A/R,possa raggiungere quante più città italiane e straniere possibili.

Vi chiedo di dar voce al mio appello,alla mia domanda,alla mia lettera.

Il mio è solo un favore personale,non uno schieramento politico o un cambio di partito.

Credo che sia giusto che ogni lavoratore venga rispettato nella sua totalità di essere vivente che può ammalarsi o prendersi cura di un suo caro,senza dover combattere contro i mulini a vento.

Capirò chi non vorrà divulgare il mio appello e ringrazierò chi farà da ripetitore,chi saprà e vorrà tradurre questa mia lettera in tutte le lingue straniere.

Non posso far altro che aspettare l'evolversi degli eventi,credo che umanamente io non possa fare di più.

Vi ringrazio anticipatamente di voler divulgare la mia voce attraverso i vostri blog, FB e le altre piattaforme esistenti in internet.

Lucia



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Al Ministro per la Funzione Pubblica

e l'innovazione nella Pubblica Amministrazione

Prof. Renato Brunetta

Corso Vittorio Emanuele II,116 00186-Roma



Cervignano D'Adda,(Lo),06/04/2011

Oggetto:Art 73 del D.L. 112 del 2008

Egregio Signor Ministro, sono un'Infermiera professionale di 41 anni,lavoro per l'Azienda Ospedaliera di Melegnano,Milano.

Le ruberò solo 10 minuti del suo tempo perché ci tengo a ringraziarla per le modifiche che ha apportato alla legge 23 dicembre 1996,n 662.

Infatti è grazie alle nuove disposizioni che adesso le Aziende Ospedaliere ,hanno il coltello dalla parte del manico.

Mi creda,ci ho pensato un po prima di scriverle,perché sono consapevole che non leggerà mai questa mia lettera. Ma non importa,io tento ugualmente.

Ho fatto richiesta di part-time per ben 2 volte,17/05/2010 e il 10/11/2010 scrivendo chiaramente che lo richiedevo per problemi di salute.

Evidentemente la salute del cittadino/lavoratore non è così importante come invece si vuol far credere agli elettori in periodo elettorale.

Nel gennaio 2008 ho avuto un primo episodio di Trombosi Venosa Profonda alla gamba sinistra. Dopo la cura ed aver effettuato uno screening trombofiliaco per capire le cause,visto che stavo per compiere 38 anni,a marzo del 2009 sono stata colta dalla seconda trombosi venosa profonda ,sempre alla gamba sinistra.

Da allora,dopo aver avuto una recidiva di trombosi ed aver scoperto di essere affetta da una mutazione genetica del sangue e precisamente del V fattore della coagulazione,sono costretta a prendere ogni giorno e per tutta la vita il Coumadin.

Sono seguita sia da un Chirurgo Vascolare che da un'ematologo del San Raffaele Come lei saprà il Coumadin e tutti gli antiaggreganti piastrinici sono farmaci SALVAVITA....si danno ai portatori di Fibrillazione atriale,ai pazienti che hanno avuto un' ictus ,un 'infarto cardiaco,a chi è portatore di valvole cardiache...e a chi ha la mia stessa patologia.

Il Coumadin è un farmaco importante ma pericoloso,perché il suo dosaggio nel sangue deve restare tra un range preciso,al di sotto si corre il rischio di nuove trombosi e al di sopra di tale range si può incorrere in emorragie. Infatti ogni 20-25 giorni devo effettuare un prelievo di sangue e come lei saprà ,noi lavoratori abbiamo 18 ore di cui possiamo fruire per espletare esami ,indagini,ecc.

Comprenderà che nel mio caso non sono affatto sufficienti,e lavorando dalle 7,30 alle 15,12 non posso far altro che prendere un giorno di ferie o una malattia per poter effettuare tale esame...... Io lavoravo in Pronto Soccorso,ho sempre lavorato in questo reparto di emergenza,anche dopo la recidiva di TVP,ma dovetti scrivere una lettera per farmi trasferire in un reparto più tranquillo,visto che nel Pronto Soccorso arrivano sempre pazienti un po “particolari”.

Dopo la mia lettera venni trasferita presso l'ambulatorio di Oculistica,dove restavo all'in piedi dalle 8,30 alle 16,15,escludendo i 30 minuti della pausa pranzo.

Sono sicura che lei comprenderà che avendo avuto 2 trombosi alla gamba per me era molto difficoltoso e doloroso restare tanto tempo all' in piedi.

Come avrà potuto capire ,non ho mai avuto nessuna limitazione dal medico competente....

Nel novembre del 2009 mi fu diagnosticato un 'ipotetico MCI anamnesico,confermato definitivamente nell'ottobre del 2010.

L'MCI anamnesico non è altro che l'acronimo del Decadimento Cognitivo Lieve.

Praticamente ho problemi di memoria(che statisticamente nel giro di 6 anni evolveranno in Alzhaimer)

Sono seguita dal centro U.V.A. del San Raffaele dove ogni anno mi attende una visita di controllo...perché cure per questa patologia non esistono.

La mia seconda domanda di part time l'avevo presentata dopo aver avuto la certezza di essere affetta anche da questa patologia.

Nel novembre 2010 dopo una Risonanza Magnetica ho scoperto di essere affetta anche da ernia discale a livello L5-S1 posteriore mediana e paramediana destra e protusione discale a sinistra in L4-L5

Costretta di nuovo a prendere carta e penna o mouse e pc , scrissi di nuovo all'Ufficio infermieristico e così dopo colloquio venni spostata dall'ambulatorio di Oculistica a quello della Sala Prelievi.

Purtroppo a gennaio dopo risonanza magnetica del ginocchio destro ho scoperto di essere affetta da Osteocondrite femoro laterale .Questa è una patologie degenerativa del ginocchio,che sembrerebbe dovuta a varie cause (traumatiche,vascolari e immunoreumatologiche),dovrei utilizzare le due stampelle,dette canadesi,per non caricare il ginocchio ed iniziare un ciclo di 30 giorni di magnetoterapia......

Attualmente sono in attesa di sapere se sono affetta anche da qualche malattia immuno-reumatologica,mascherata dal fenomeno di Raynoud

Sono stata costretta a chiedere l'aiuto e l'assistenza di uno studio legale della Camera del Lavoro di Milano,affinché la mia richiesta di part time venisse in qualche modo presa in considerazione.......ma mi sbagliavo!

Perché ad oggi 06 aprile 2011,questa lettera inviata il 2 marzo non ha ancora avuto nessuna risposta!! L'avvocato riproverà a scrivere un sollecito di risposta ,ma mi chiedo:”non sarebbe stato carino o perlomeno da EDUCATI rispondere alla lettera dello studio legale?Non so...anche per dire :”stiamo valutando tutte le domande per il part time,fino a maggio non possiamo darle informazioni più precise.....”

Ecco qui,sign Ministro Brunetta,alla fine di questo mio percorso travagliato e difficoltoso,per nulla conclusosi,non mi restava che scriverle.

Mi scusi per il tempo che le ho rubato,ma sono convinta che lei dovesse sapere che le sue leggi e le sue idee vengono espletate così bene che il part time,si nega perfino a lavoratori/pazienti che non sanno più a quale Santo votarsi(scusi se non ho scritto Partito votarsi!)

So che non prenderà mai in considerazione questa mia lettera ,ma come le dicevo non importa di aver sprecato 1 ora per scriverle.

Ho visto che lei ha un blog,non so se lo gestisce lei...anch'io ne ho 1,le lascio il mio link: http://lufantasygioie.blogspot.com/ quando vorrà passi a trovarmi,troverà questa lettera postata nel mio blog.

Distinti Saluti

Ancona Lucia

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lunedì 21 marzo 2011

TORTA DI SEMOLINO: LA PASQUA IN TOSCANA!

Lo confesso, più per la voglia di partecipare alla raccolta di Debora, che non per una reale voglia di questa torta, ho preparato una delle torte più fatte da noi a Viareggio ma in generale in Toscana, ed è questa di semolino.
Da noi ha molte varianti, ma questa è quella classica ed originale, se riesco, vi proporrò anche le varianti, che consistono nel mescolare a questo impasto o la crema pasticcera o la crema di cioccolato..
Ma ecco come si fa questa.

ingredienti:
- 200 g di farina
- 100 g di zucchero
- 150 g di burro
- 1 rosso d'uovo
- 750 ml di latte
- 120 g di semolino
- 50 g di burro
- 3 cucchiai di zucchero
- 3 rossi d'uovo
- 3 albumi
- 1 pizzico di sale
- aroma d'arancia
- 1 bicchierino di arancello o liquore all'arancia

come si fa:

Preriscaldare il forno a 180°.
Disporre a fontana la farina, far ammorbidire il burro poi aggiungere tutti gli ingredienti, mescolare rapidamente formando una pallina che metterete a riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Nel frattempo, scaldate il latte, scioglieteci il burro, il pizzico di sale e lo zucchero, quando è bello caldo, aggiungere a pioggia il semolino, mescolando continuamente con una frusta per evitare che si formino grumi e cuocere per 10 minuti.
Togliere dal fuoco e aggiungere i 3 rossi d'uovo, l'aroma d'arancia e il bicchierino di liquore, montare a neve gli albumi e mescolare il tutto.
Stendete la frolla in uno stampo da crostata, e spalmare all'interno il composto a base di semolino, infornare nel forno già caldo per 40 minuti.
Una volta cotta, lasciar intiepidire, noterete che il volume diminuirà fino a sgonfiarsi, assumendo una forma regolare.
Servire tiepida o fredda, a vostro gusto potete spolverare con zucchero a velo.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Debora - Il diario della mia cucina


Buon Appetito!

sabato 19 marzo 2011

INSALATINA DI POMODORI E TONNO


L'altra sera avevamo voglia di qualcosa di fresco, nonostante le temperature non siano ancora particolarmente calde, e ci necessitava anche qualcosa che fosse rapido da realizzare ma anche gustoso.. Tonno e pomodori è stata la soluzione.. Questo piatto, può essere un antipasto da accompagnare su pane tostato leggermente agliato, per chi lo gradisce, o uno sfizioso contorno dopo un buon primo, o anche un piatto unico per chi ha fretta ma non vuole rinunciare ad un pasto bilanciato, o per chi, come il mio amico Gianluca, torna a casa, ha voglia di qualcosa di buono, ma non ha molta voglia/tempo da stare ai fornelli..
Questa ricetta in particolare, mi riporta alla mia infanzia, quando all'ora della merenda, la mia mamma preparava a me e mio fratello una fettina di pane con sopra quest'insalatina, certo una merenda non ipocalorica, ma sicuramente più genuina delle merendine che oggi i bambini mangiano nell'intervallo del pomeriggio..
Ma ecco come si fa.

ingredienti per 1 persona:

- 1 pomodoro
- 1 scatoletta di tonno da 80 g
- sale q.b.
- 1 cucchiaio di olio evo
- 1 cucchiaio di maionese

come si fa:

Lavare e asciugare il pomodoro e tagliarlo a cubetti. Scolare la lattina di tonno, strizzarlo per bene togliendo tutto l'olio di conservazione, e sfaldarlo con l'utilizzo di una forchetta aggiungendolo ai pomodori.
Condire con un pizzico di sale, il cucchiaio di olio evo e il cucchiaio di maionese, mescolare amalgamando bene i sapori, e gustarvi l'insalatina.

Buon appetito!

venerdì 18 marzo 2011

RISOTTO ALLA SALSICCIA E TARTUFO NERO DI ALBA



A Natale, quest'anno lo zio di mio marito, nonché zio acquisito, ci ha regalato due tartufi neri di Alba..Io credevo che di Alba, esistesse solo il tartufo bianco, invece, sorpresa delle sorprese, c'è pure quello nero..
La confezione, un barattolo, ne conteneva appunto due, uno più grande, ancora intonso, e uno più piccolo, conservati in salamoia per evitare che andassero a farsi benedire in un nanosecondo..
Cosa ci facciamo, cosa non ci facciamo, l'idea di grattugiarlo su un uovo, anche se dicono sia la morte sua, non mi sconfifferava per niente, quel ben di dio su un ovetto striminzito mi sembrava di sparare sulla croce rossa, allora ho detto, siccome non è che sia ancora caldissimo, sperimentiamolo in un risottino con base di salsiccia, che mi sembra uno sposalizio azzeccatissimo, e così infatti è stato!!
Ecco come si fa:

ingredienti per 4 persone:

- 320 g di riso
- cipolla bianca
- olio evo q.b.
- 1 bicchiere di vino bianco
- acqua calda
- un pizzico di sale
- parmigiano reggiano grattugiato q.b.
- 4 salsicce piccole o 2 grandi
- tartufo nero di Alba

come si fa:

Far soffriggere in un goccio d'olio evo la cipolla finemente tritata, quando sarà imbiondita, spezzettarci la salsiccia privata della pelle, e farla rosolare bene.
Aggiungere il riso e farlo tostare, poi sfumare col vino bianco, e aggiungere piano piano l'acqua calda e portare a cottura il riso. Uso l'acqua calda e non del brodo perché già la salsiccia è saporita, e anche il tartufo lo è molto, si rischierebbe, al momento di gustarlo, che il piatto sia troppo salato.
Aggiustare di sale se occorre, togliere dal fuoco e mantecare il tutto con un po' di parmigiano, uno o due cucchiai da minestra sono sufficienti.
Impiattare il riso e al momento di servire, grattugiare il tartufo a scagliette e a pioggia sui piatti.
Buon Appetito!

mercoledì 16 marzo 2011

TORTA PICCANTE DI CIOCCOLATO E PERE AL PROFUMO DI CANNELLA

Ogni promessa è debito!!
Eccomi, rinnovato il look come accennato ieri, e una volta avuto il permesso di "prendere spunto" dalla mia cara amica Pati, eccomi di nuovo in corsa culinaria!!
Le foto sono ancora di pessima qualità, un po' perché devo migliorare assolutamente, vuoi vedere che mi iscrivo davvero al corso di mio fratello di fotografia? Si sa mai che impari a fare delle foto decenti.. Questa foto è fatta ancora con una compatta, ma appena imparo ad utilizzare la reflex, spero di stupirvi con effetti speciali!!
Ma passiamo a questa delizia che dà il nome al post e che mi fa tornare, spero trionfante, nell'affascinante mondo dei food blogger..
Si tratta di una golosità che ho sperimentato diverse volte ma mai mi son spinta alle innovazioni, almeno per quel che mi riguarda, magari ci sono altre ricette sparse nel mondo che la fanno così o similmente, ma per me è stata davvero una novità e direi che a modesto parere è venuta davvero superlativa!!
Ecco come si fa!

Ingredienti:

- 100 g di farina
- 100 g di zucchero
- 100 g burro
- 3 uova
- una bustina di lievito per dolci
- 200 g di cioccolato fondente
- 2 pere
- peperoncino in polvere q.b.
- cannella in polvere q.b.

Come si fa:

Scaldare il forno a 200°.
Sciogliere il burro e mescolarlo con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungere le uova, mescolare bene e infine aggiungere la farina mescolata con il lievito setacciando con un colino per evitare che si formino grumi.
Io ho usato lo sbattitore elettrico per amalgamare bene il tutto, fino a rendere l'impasto liscio e cremoso.
Sciogliere il cioccolato a bagno maria e unirlo successivamente all'impasto, mescolare con cura e, infine aggiungere le spezie, peperoncino e cannella: non esagerate col peperoncino, basta la punta di un cucchiaino da caffè, mentre per la cannella, andate a vostro gusto, io ne ho messo un cucchiaino raso da caffè.
Foderate una tortiera di circa 23 cm. di diametro con carta forno che avrete prima accartocciato, bagnato e strizzato, questo serve a renderla più facile da modellare all'interno dello stampo, versate il composto e stendetelo omogeneamente per tutto lo stampo.
Mondate le due pere, e tagliatele a fettine nel senso longitudinale della lunghezza, e disponetele nell'impasto, creando una decorazione, io le ho messe a raggera e pigiandole bene fino in fondo, così che in cottura, gonfiando rimangano nell'impasto lasciandolo soffice e umido, infine spolverizzare la superficie con lo zucchero semolato, una volta che la torta sarà cotta, rimarrà una dolce crosticina che renderà tutto molto gradevole.
Infornate a 200° per 40 minuti, una volta terminata la cottura, controllate con uno stuzzichino la cottura, deve uscire asciutto!
Lasciate riposare, e servite tiepida, se volete potete spolverizzare con lo zucchero a velo, oppure accompagnare il tutto da una nocellina di panna montata, io ho preferito così al naturale!

Buon Appetito!!
  

martedì 15 marzo 2011

A VOLTE RITORNANO!! n. 2

dal web
Eccomi di nuovo qua..Sì, lo so l'ho detto anche l'anno scorso e poi invece son stata più latitante di un mafioso!! Ma quest'anno, nuovo layout, nuova avventura, penso e spero di ritornare con tutto l'entusiasmo che mi aveva mosso nel lontano 2009 ad aprire questo "ricettario" per condividere con voi il piacere di stare a tavola.
Oggi non posterò ricette, oggi mi do e vi do il BENVENUTO di nuovo nella mia cucina, per dirla alla Benedetta Parodi..Mi hanno regalato il suo libro, e ho fatto una ricetta, che presto vedrete pubblicata su queste pagine, e presto mi regalerò anche il suo secondo libro: sono interessanti, nella loro semplicità, sprigionano profumi e sapori che deliziano i palati anche i più sopraffini..
La cucina è un'arte e come direbbe Anton Ego, va venerata in tutto il suo gusto, nei suoi profumi e nei colori che deliziano oltre al palato anche l'occhio!!
Ho ereditato una nuova macchina fotografica, una reflex digitale, che spero di iniziare ad usare con successo per dare un tocco di gusto anche alle foto che accompagneranno questo viaggio.
Spero di avervi di nuovo numerosi fra le mie pagine, intanto un affettuoso abbraccio a presto!!
Debora.

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