venerdì 24 aprile 2009

ABBIATE SEMPRE IL CORAGGIO DI DIRE CIO' CHE PENSATE!

Oggi è la vigilia del 25 aprile, una festa molto importante, a cui dedicherò un post a parte. Sono in questo posto angoscioso (a lavoro), e per fortuna si sta concludendo l'ultima giornata lavorativa di questa settimana..Dico per fortuna perchè le persone strafottenti non mancano mai..Per ora lavoro in uno show room di arredo bagno, il livello è medio alto, oggetti di prestigio, marche importanti (io prima di lavorare qui non ne conoscevo nemmeno una, giuro, nemmeno una, a parte alcune marche di sanitari, tutto il resto mi era anonimo)è inutile che vi dica che i prezzi sono alle stelle: un cliente un anno fa si è fatto un bagno da 50.000,00 euro: MAREMMA!! è un terzo di casa!? Allora se ne vedono di cotte e di crude. A volte si ha la fortuna, come in un mio precedente post, di incontrare persone magnifiche che sfidano il maltempo per venirti a dire che hanno dei problemi in famiglia e devono posticipare i lavori, ma molto spesso, per non dire la quotidianità, ci s'interfaccia con ESIMIE TESTE DI CAZZO!? Eh sì, perchè i clienti di questo show room hanno tutti la pretesa; entrano, ovviamente salutando a mezza bocca, ti guardano da testa a piedi, per loro sei un banale commesso, e sono pretenziosi. Eh sì, entrano girano guardano ti chiedono il prezzo e quando gli spari le cifre quasi quasi ti manderebbero a 'fan'culo, come se tu li avessi mandati a quel paese dicendo gli importi..OH MA STIAMO A SCHERZA'????Ma io son mica qui a farmi trattare male!? Bisogna saperci fare..bisogna avere lo spirito del venditore, quello che ti mette in condizione di calarti le braghe e di venderti anche tua mamma...Solo che io non sono molto così..Io vendo, faccio il mio, ma poi finisce lì. E sapete perchè? Perchè io ho un caratteraccio, eh si, BIMBO MIO, PONITI BENE CON ME, ALTRIMENTI TI PRENDO SUBITO SULLE PALLE E PER TE E' FINITA!? Ma perchè non posso tornare al mio rude lavoro di geometra, dove sono dall'altra parte e te caro cliente fai come dico io o comunque si trova un punto comune d'accordo???? Perchè in questo splendido Paese che è l'Italia, se non sei figlio di papà non fai strada. Mio papà purtroppo o per fortuna è avvocato, non geometra, e quindi io sono tagliata fuori..Ma perchè non hai fatto giurisprudenza anche te? PERCHE' SONO UN'ESIMIA TESTA DI CAZZO!? ECCO PERCHE'!!!! Perchè io mi ero segnata a giurisprudenza, e sono arrivata fino al secondo anno, poi la mia testardaggine mi ha detto: MA PERCHE' NON PRENDI IL TIMBRO DI GEOMETRA, TI APRI UNO STUDIETTO E DIVENTI RENZO PIANO IN MINIATURA....MA PERCHE' HO DATO RETTA ALLA MIA TESTARDAGGINE?? Ora me ne pento, amaramente, e tutti i giorni che il buon Dio mette in terra, mi alzo e la prima cosa che mi dico è: IMBECILLE!? e vengo qui a vendere cessi col mio timbro sulla scrivania a casa..Eh sì, ho fatto l'esame di abilitazione, ho preso il timbro e ora vendo cessi; perchè? Perchè poi ci sono anche gli studi tecnici ingegnosi, che non necessariamente sono composti da ingegneri, per essere imbecilli basta essere anche geometri come me o periti edili, ma anche architetti, che per paura di dividere con te qualche pratica, prima ti illudono, ti fanno lavorare gratis per 3 anni e poi ti mettono alla porta..Eh ma..prima o poi qualcosa cambierà..La speranza è l'ultima a morire, e prima di morire, tornerò a fare la mia vocazione..Spero presto, e spero di smettere presto sto lavoro dove la voglia di mandare a fan culo certa gente è grandissima, ma per dovere, lo si fa in silenzio e davanti è solo apparenza.....

3 commenti:

Patricia ha detto...

Cara Debora,

Leggendo questo tuo post ho pensato a me. Mi trovo più o meno nella tua stessa situazione. Mi sono laureta tre anni fa (proprio domani è l'anniversario della mia laurea) in Amministrazione Aziendale. Però credo di non aver nessun talento per fare l'amministratrice di un'azienda. Non so gestire neanche il mio portafoglio, figurati un'azienda!! (hahaha) Ma perché mi sono iscritta in Amm. Aziendale e non in un'altra cosa? Non lo so. Mi sono trovata a 17 anni a dover decidere cosa fare della vita. Ho preso come esempio mio papà, un grande manager, e volevo essere come lui. Era bello, potrei mettermi un bel tailleur, trovarmi indaffarata in delle riunioni... Poi, durante le lezioni, mi trovavo un po' fuori posto. Vedevo i miei compagni che studiavano con passione, io invece ero li perché... perché mi dovevo laureare. Il giorno della mia laurea mi sono chiesta, ma che sto facendo qui? Comunque avevo raggiunto l'obiettivo di laurearmi.
Forse ti stai chiedendo, "allora che ti piace fare"? Beh, mi piace fare tutta un'altra cosa. Io amo tradurre. Vorrei fare la traduttrice professionista. Anche cucinare mi piace da morire, vorrei avere un ristorante. Vorrei, vorrei...
Qui in Italia mi sono trovata disoccupata, non trovo lavoro per niente qui dove sono. Quindi cerco di fare dei lavoretti di traduzione, ma non è sempre che capita. Mio marito mi dice di stare tranquilla che prima o poi troverò qualcosa. ma credo che sarà sempre un lavoro che non c'entrerà niente con quello in cui mi sono laureata.
Per fare la traduttrice professionista ci vogliono delle certificazioni. Non saprei nemmeno da dove cominciare. Cerco sempre se ci sono dei corsi qui in zona, ma non trovo mai niente. Tutte le cose sono a nord.
Ho mooolta pazienza, anche troppa. Come dici tu "prima o poi qualcosa cambierà". Sei veramente una persona da avere come amica. Scusa per il lungo commento, ma mi sono sfogata!
Ora vado a sformare il cheesecake che ho appena fatto, domani posterò la ricetta.
Baci
Pati
P.S: in quale città della Toscana abiti? Io ho studiato a Firenze nel 2005. Ho tanti bei ricordi...

Nicole ha detto...

Guarda sei davvero una persona speciale per me e condivido ogni singola cosa che tu dici!!!

lufantasygioie ha detto...

Avendo qualche minuto a disposizione ho curiosato nel tuo blog e devo dire che nella vita bisogna avere pazienza,ma tanta... e speranza.Certa gente si comporta così per pura ignoranza...è capitato e capita anche a me...eppure non vendo arredo bagno.Ho sempre pensato che il rapporto con l'utenza è il lavoro più difficile che sia...
Tu credi che la gente ti ringrazi quando dopo aver triagiato un paziente gli assegni un codice colore che stabilisce qual'è la priorità di visita in un pronto soccorso?No,è raro...Eppure faccio il mio lavoro con coscienza e professionalità e pensa che il tempo "corretto per fare un tiage va da "3 ai 5 min"per paziente e tu devi capire in base a quello che lui ti dice ,a quello che tu "vedi",ai parametri e alle sue patologie se dev'essere visto subito o se può aspettare!Mi diplomai nel 1992 e dal 1993 ho iniziato a lavorare,ma sai come?Facendo avvisi pubblici a scadenza di 6 mesi oppure 8 mesi e quando ti finiva il contratto speravi che ne arrivasse un altro ....e sono così passati esattamente 10 anni,tra alti e bassi....Alla fine ,era il 2003 dissi basta,così non può andare...il mio lavoro era transitorio,mio marito lavorava in clinica privata che pagava 1 mese si e 5 no...C'era il mutuo da pagare,il condominio,le bollette,2 auto,il cibo, il veterinario,ecc ecc...alla fine armi e bagagli e ci siamo trasferiti al Nord,lasciando la nostra città,adesso abbiamo un lavoro stabile entrambi,2 stipendi fissi tutti i mesi e possiamo pagare tasse e mutuo,mettendo la testa sul cuscino.Quindi mia cara Debora,non perdere mai la Speranza di cambiare la tua vita,gli errori si fanno,ma io credo che ci sia sempre un motivo(forse a noi sconosciuto)per aver deciso di prendere una strada invece di un'altra....A presto

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